COS’È QUEL CHE RESTA DI |A|
UN MAGAZINE PER ORGANIZZARE IL PESSIMISMO

Tutto è destinato alla fine. Sarà così anche per Archivio anomia. Per questo abbiamo pensato a qualcosa che possa durare un pò più a lungo e che, tenendolo nelle mani a molti giorni da oggi, potrà farti dire che “questo è quel che resta di anomia”. Quel che resta di |A| è il magazine dell’archivio, un numero speciale, esclusivamente in cartaceo e non consultabile online. Un magazine che, di volta in volta, affronta un tema specifico per più di 250 pagine di articoli, saggi, materiali d’archivio. Quel che resta di |A| esce una volta all’anno in tiratura limitata. Non lo trovi in libreria, non lo puoi acquistare, ma puoi provare a chiedercelo. 

COME FUNZIONA QUEL CHE RESTA DI |A|
UN PROGETTO TRA ARCHIVISTICA E COSPIRAZIONE

Quel che resta di |A|  è la summa di tutte le cospirazioni di Archivio anomia. Il magazine, a scadenza annuale e in tiratura limitata, si articola intorno a un tema specifico che non viene scelto, ma emerge dalla nostra insoddisfazione quotidiana, per il semplice fatto di vivere questo mondo. Nasce e si fortifica in un comunismo del pensiero, dopo riflessioni, dibattiti, litigi, studi, scoperte. È ciò che resta delle nostre feste crudeli, dei nostri banchetti e delle nostre battaglie di redazione, ciò che sopravvive dei seminari e degli incontri in luoghi ignoti. I singoli numeri ospitano come materiale d’archivio i contenuti più ricercati e di difficile reperibilità. Accanto a questi una selezione di testi inediti e di articoli tradotti in esclusiva in italiano per più di 15 interventi.

COME RICEVERE QUEL CHE RESTA DI |A|
UNA SOLIDARIETÀ ANONIMA CHE È AFFILIAZIONE INTERNAZIONALE

Quel che resta di |A| non è un libro, non è un prodotto editoriale, non è una merce esposta. Quel che resta di |A| viaggia da confidenza a confidenza, di barricata in barricata. Esistono luoghi dove può essere trovato, esistono canali privilegiati per riceverlo. Quel che resta di |A| viaggia per affinità elettive e amicizie stellari; ottenerne una copia è dunque un gesto irriducibilmente politico e comune, un gesto che costringe ad uscire di casa e a gettarsi in un cosmo densamente popolato, fatto di amici e nemici, di zone ignote, di territori inesplorati, di frontiere ambigue, di punti di fuga e di luoghi sinistri da cui tenersi a distanza. È anche un gesto solidale, perché aiuta Archivio anomia al suo sostentamento e alla sua diffusione. Quel che resta di |A| non ha proprietà intellettuale, non ha prezzo e quindi non ha nemmeno frontiera, arriva ovunque, dove meno te lo aspetteresti.